la lotta per lo standard video universale: (2° parte)
1979 con un letale ritardo arriva il Video2000
Corre l' anno 1979, il destino di Betamax era già stato segnato da una serie di scelte sbagliate e VHS si imponeva sempre di più sul mercato internazionale, e la ritardataria (in questo caso), ma attivissima Philips lancia sul mercato il suo dispositivo per la videoregistrazione domestica: il video2000, che si presentava al mondo nella sua primissima versione V2020 VCR dal look hi-tech nonostante dalle grosse dimensioni (54cm x 36.5cm x 15.2cm) ed elevato peso(17.5kg), era il primo VCR a comprendere un dispositivo che consentiva, specificando il numero del contatore, di riavvolgere il nastro fino al punto desiderato.
L'azienda olandese era stata pioniera nel campo dell' home video presentando nel 1972 in Gran Bretagna l'N1500 che è considerato il primo rudimentale home video system, che come tutti i sistemi ancora sperimentali presentava delle lacune come un non trascurabile problema della scarsa durata delle cassette che determinò l'insuccesso dell'apparecchio. i vari studi di perfezionamento portarono Philips alla messa a punto del video 2000. Il problema avuto precedentemente con la scarsa durata dei nastri del N1500 portò gli ingegneri philips ad elaborare una videocassetta riscrivibile su due lati (come le musicassette) arrivando a offrire ben 8 ore di filmato a cassetta.
scansione dal libretto di istruzioni dei miei VR2220 e VR2120
il VR2220 costituiva insieme alla mia Video400 un sistema portatile per la videoripresa amatoriale
scansione dal libretto di istruzioni della mia Philips Video 400 VK4002
La caratteristica che lo rese celebre era un particolarmente efficiente sistema di puntamento basato su un dispositivo piezoelettrico che seguiva la traccia durante la lettura, cosa che è rimasto invidiabile da parte dei più moderni lettori VHS garantendo una qualità del fermoimmagine a dir poco perfetta accompagnata da un' eccellente resa sulle modalità: rallenty, fast e reverse che rappresentavano un' esclusiva del VCR Philips. Altra particolare caratteristica riguardava il riavvolgimento del nastro che avveniva senza oscurare lo schermo, bensì mantenendo riconoscibile l'immagine, nonostante l'elevata velocità.
L'innovativo e indistruttibile dispositivo non ebbe però semplice e lunga vita, il mercato già saturo dal duello VHS vs Betamax, non diede spazio a questo apparecchio che dopo appena sei anni dall'uscita sul mercato, la casa produttrica venne costretto a una storica liquidazione, fu indetto uno sconto del 60% su tutti i pezzi senza però avvisare la clientela della motivazione di questo improvviso calo di prezzi, l'utenza si fiondò ad aquistarli visto l'allettante promozione, ma dopo pochi mesi vennero ritirate da mercato tutte le videocassette vergini e dalle videoteche scomparirono tutti i film su Video 2000. Per uno stretto numero di nostalgici e intenditori questo straordinario videoregistratore, spesso accompagnato da telecamere ad alta prestazione, rappresenta ora un vero e proprio gioiello della storia tecnologia.
per saperne di più : ● vedi pubblicità videoregistratore grunding Gianfranco D'Angelo è il protagonista... una delle primissime pubblicità televisive per un videoregistratore, il 2x4 Super della Grundig, che utilizzava il sistema Video2000.Gianfranco D'angelo ci mostra la possibilità di registrazione programmata, la durata massima di 8 ore consentita dalle due facciate della cassetta, e la capacità di dare un fermo immagine, un avanzamento veloce e uno slow motion esenti da disturbi dell'immagine. ● total rewind ● palsite ● video2000fansite
concludendo ribadisco che a mio parere lo standard universale se lo è accaparrato la tecnologia peggiore... e che a mio parere Video2000 lo meritava più di chiunque altro... ma è semplicemente la mia opinione... adesso provate a dirmi la vostra :)
se nella lotta per lo standard video universale non avesse vinto VHS by JVC quale standard avresti preferito?
l'immagine mostra i 3 standard video in ordine di apparizione Betamax, VHS e Video 2000
approfondimenti tecnologici
Philips video2000
a rendere impeccabile questo apparecchio era il diposivo piezoelettrico. ma di cosa si tratta in realtà? La piezoelettricità (la parola deriva dal greco piezein, pressione, compressione) è la proprietà di alcuni cristalli di generare una differenza di potenziale quando sono soggetti ad una deformazione meccanica. Tale effetto è reversibile e si verifica su scale dell'ordine dei nanometri. Il funzionamento di un cristallo piezoelettrico è abbastanza semplice: quando viene applicata una pressione (o decompressione) esterna, si posizionano, sulle facce opposte, cariche di segno opposto. Il cristallo, così, si comporta come un condensatore al quale è stata applicata una differenza di potenziale. Viene quindi generata una corrente elettrica, detta corrente piezoelettrica, tra le facce opposte del cristallo. Al contrario, quando si applica una differenza di potenziale al cristallo, esso si espande o si contrae. Dal punto di vista della struttura cristallina, i materiali piezoelettrici hanno normalmente varie configurazioni geometriche equivalenti dal punto di vista dell'energia, cioè della stabilità del sistema, ma orientate diversamente. Ad esempio il titanato di bario (BaTiO3) ha una cella di forma romboidale che può allungarsi lungo uno qualsiasi dei tre assi principali. Per fargli acquisire proprietà piezoelettriche il materiale viene riscaldato e immerso in un campo elettrico in modo da farlo polarizzare e raffreddare. Alla fine del processo il materiale ha tutte le celle deformate nella stessa direzione; è importante notare che solo lungo questa direzione si hanno proprietà piezoelettriche. La caratteristica di produrre una differenza di potenziale in seguito alla compressione ha diverse applicazioni industriali. La più comune riguarda i normali accendigas da cucina, dove un cristallo sottoposto manualmente a pressione tramite un tasto fa scoccare una scintilla senza bisogno di pile di alimentazione. In campo musicale, si utilizzano i cosiddetti pick up piezoelettrici, dispositivi in grado di rilevare le variazioni di pressione esercitate da una corda in vibrazione di uno strumento musicale generando un segnale elettrico che poi viene amplificato. Materiali con proprietà piezoelettriche vengono inoltre utilizzati in alcuni rivelatori di pressione e per realizzare oscillatori elettronici. Tuttavia la relazione tra compressione e tensione è generalmente molto variabile e richiede una taratura per ogni dispositivo. L'effetto inverso, di generare piccoli movimenti a partire da differenze di potenziale, si usa nella focalizzazione degli strumenti ottici e come propulsore in alcune stampanti a getto di inchiostro. L'utilizzo di materiali piezoelettrici ha reso possibile anche il moderno microscopio a scansione a effetto tunnel e il microscopio a forza atomica. Questo effetto viene inoltre utilizzato per azionare il moto degli utensili nelle lavorazioni meccaniche ad ultrasuoni e recentemente negli iniettori diretti.
definizione da wikipedia
la lotta per lo standard video universale: (1° parte)
VHS batte Betamax: tutta colpa dei segaioli!
Come tutti sappiamo il sistema VHS (Vertical Helical Scan (scansione verticale elicoidale) non è stato l'unico ad essere commercializzato e neanche il primo. quello che forse tutti non sanno quali sono state le caratteristiche che lo hanno reso lo standard universale. La cosa che mi intristisce è che queste caratteristiche appartengono al ufficio marketing e no alla tecnologia in se. adesso vi racconto un pò come è andata. L' home video nasce ufficialemte nel 1975 quando SONY lanciò sul mercato il Betamax: il primo sistema di videoregistrazione e riproduzione domestica.
Caratteristica fondamentale del sistema Betamax era la meccanica U-loading che come dice il nome, il nastro per arrivare da una bobina all'altra, doveva svolgere un percorso simile alla lettera U . Le case cinematografiche in primo luogo non furono entusiaste, ma cambiarono immediatamente idea appena capirono che il mercato dell' home video avrebbe portato un guadagno di gran lunga maggiore alla perdita di incasso delle sale cinematografiche. La nipponica JVC quatta quatta intanto si preparava a combattere con il lancio del sistema VHS avvenuta l'anno seguente (1976). Il sistema a M, dovuto a un diverso posizionamento delle testine, era più complesso di quello Betamax, ma sicuramente più scadente soprattutto per la registrazione. SONY non volle far produrre ad altre case il proprio prodotto (scelta del tutto errata secondo me) cosa che invece segnò la svolta per lo standard della JVC, inoltre per un fatto di integrità, SONY sdegnata non permise il riversamento sulle proprie cassette di materiale porno, cosa che la JVC accettò intuendo che avrebbe rappresentato una grossa fetta di guadagno in più, questo fu il colpo di grazia per il delizioso e funzionale sistema Betamax. pensate che da piccola mio padre mi raccontò della storia di questa lotta tra gli standard video per farmi capire che non sempre vince il migliore e che a volte questo può non essere importante se come SONY scegliamo di non scendere a compromessi... che grand'uomo che era:) ma non finisce qui!!! è il 1979 quando la più autorevole azienda del settore elettronico europeo PHILIPS inventò un proprio standard: il VIDEO 2000 di cui preferisco parlare con più calma e riverenza:) anche perchè dopo il recente ritrovamento sia del VCR VR2220 e della Camera Video 400 mi è venuta voglia di riscattarlo e mettere in condivisione tutto il materiale che posseggo a riguardo perchè è vergognoso che non ci sia una sola pagina internet italiana che ne parli come meriterebbe. e chi ne ha posseduto uno sa di cosa parlo:)
tutte le foto ritraggono sistemi SONY per Betamax
(di VHS ne abbiamo viste fin troppe non è il caso inserire foto ;P)
voi cosa preferite l'integrità di SONY o l'astuzia di JVC?
io personalmente scelgo la tecnologia migliore con anche qualche errore commerciale che adesso rende questi apparecchi rari, preziosi e per veri intenditori :)