altro che laptop sono pronta x la mia estate cocktail e SX-64 a bordo piscina
un ringraziamento speciale a Max x questo fantastico regalo :)
eccolo in tutto il suo splendore quando lo guardo mi batte forte il cuore
commodore keeping up with you
era il 1986 avevo appena 2 anni, mio padre e mio fratello rientravano a casa orgogliosi ed esaltati dopo aver comprato, per 300 mila lire, l'unica macchina che sarebbe diventata parte integrante della mia famiglia: il commodore 64. il mio papà teneva tra le mani questo, che a me pareva enorme, pacco e si dirigiva verso il televisore, allora non potevo capire cosa fosse ma l'eccitazione di tutta la mia famiglia finì per contagiarmi, soprattutto quella di mio fratello(che aveva appena 4 anni) che mi ripeteva eccitato: "piccina abbiamo il commodore come quello di zio enrico!" ,mentre mio padre, sorridente, tirava pezzi dal polisterolo e collegava fili. in quello stesso anno il commodore faceva altre 10 milioni di entrate trionfanti in 10 milioni di case, entrando di diritto per l'anno '86 nei guinness dei primati in fatto di vendite, in assoluto l'home computer più venduto della storia (complessivamente 20 milioni pezzi venduti dal 1982 al 1992). divenne presto il protagonista assoluto di tutte le feste e riunioni di famiglia ed amici, dal più piccolo al più grande tutti aspettavano il proprio turno per fare una partita. Tutti i pomeriggi della mia infanzia sn trascorsi tra le sonorità sid e saltellanti personaggi pixelati... il legame che ho cn questo rudimentale computer è stato più volte espicitato dalla sottoscritta che è arrivata perfino a tatuarsene il logo:). nel tempo (grazie agli scritti di Gordon Laing e Internet) per curiosità e nostalgia ho raccolto informazioni che non esiterò a condividere con voi
vi siete mai chiesti per chè si chiamò "commodore"?
il fondatore della CBM Commodore Bisiness Machine è Jack Tramiel (nato in Polonia nel 1929) che dopo esser sopravissuto a 6 anni a Aushiwintz, emigrò in America dove iniziò a lavorare come riparatore di lampade. nel '48 si arruolò nell'US army dove venne assegnato alla riparazione di attrezzature d'ufficio. dopo 4 anni di servizio militare iniziò a lavorare come riparatore di macchine da scrivere dell'esercito presso un negozio di New York, dove (x nostra fortuna) il proprietario gli rifiutò una promozione e decise di aprire un'attività propria. Nello stesso anno in cui divenne cittadino americano, il 1953, insieme al suo amico Manny Kapp aprì un negozio nel Bronx. volendo un nome militare e sapendo che General e Admirial erano già state utilizzati, la scelta ricadde su Commodore Portable Typewriter. le leggi americane gli impedirono l'importazione di parti di macchine Olivetti si trasferì a Toronto dove fondò la CBM.Negli anni '60 iniziarono i problemi cn la concorrenza giapponese che produceva macchine da scrivere a basso costo, fu allora che Irving Gould (il suo maggiore investitore), mandò Tramiel in Giappone per studiare i concorrenti a fine di strutturare una strategia competitiva, ma Tramiel tornò dal suo viaggio con una nuova idea: distribuire e produrre calcolatrici, settore a cui si dedicò fino a quando, nel '76, Commodore assorbì la MOS (una piccola compagnia della Pennsylvania). uno degli ingegnieri MOS, Chuck Peddle (a cui dobbiamo il il chip 6502) consigliò a Tramiel di rivolgere la propria attenzione su i computer che a suo parere presto avrebbero preso presto il posto delle calcolarici, mostrandoli il suo, allora prototipo, KIM 1. naque così il commodore pet che riscosse un imprevedibile successo soprattutto nelle scuole.Dopo questo grande successo Jack Tramiel si gongolava per aver anticipato i giapponesi con il lancio di un proprio home computer. Durante un meeting vicino Londra ai primi d'aprile del 1980, Tramiel insistette perchè commodore entrasse nel mercato dei piccoli consumatori, ne scaturì la nascita di un nuovo computer che prese il nome di Vic (dal nome del chip video), ma non piaque a Tomoczyk (stratega del marketing commodore) che suggerì di aggiungere il 20, solo perchè suonava familiare. Il successo del Vic 20 fece collassare il mercato. mentre il vic 20 veniva venduto come noccioline, gli ingegneri commodore del reparto semiconduttori stavano per lavorare alla creazione dei chip che avrebbero rivoluzionato il panorama arcade: il VIC II 6567 (video interface chip) e il SID6581 (sound interface device). Occorrevano ora 64kb per supportare questi chip dalle possibilità straordinarie...è intuibile che stava nascendo il C=64.è il gennaio del 1982 quando viene lanciato sul mercato la più rivoluzionaria delle console arcade, un vero prodigio di tecnologia per l'epoca: il C=64 che poteva permettersi anche di costare il doppio del VIC 20 visto le caratteristiche tecniche (prezzo di lancio 599$).
(pubblicità commodore 1985)
Di commodore vennero prodotti diversi modelli, compreso il 128e l' SX64 con monitor integrato e unità disco. In seguito il C=64s con un case bianco più sottile. Per celebrare il milione di unità vendute in Germania vennero prodotti 200 C=64 dorati mooooolto rari. L'aggressiva riduzione del prezzo che obbligò TI a uscire dal mercato, rese Tramiel impopolare al CdA di Commodore. Dopo essersene andato nel gennaio del 1984 acquistò atari e lanciò la serie ST.
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