ormai chi mi conosce sa che amo trattare argomenti spesso sottovalutati o dimenticati... oggi è la volta delle bolle di sapone.
Le bolle di sapone, conosciute da tutti come giocattolo per bambini, sono il prodotto ottenuto da un composto a base di sapone e acqua soffiato attraverso un cerchietto [solitamente di plastica, all'interno del quale sono presenti delle scalanature che consentono di trattenere maggiormente il composto]. Il primo a studiare il colore delle bolle di sapone fu Newton, gli scienziati scopriranno che, soffiando nell’acqua saponata, le figure che si creano non sono casuali, ma hanno struttura ed angoli precisi.
Manet "Edouard Soap Bubbles" & Jean Simèon Chardin "Soap Bubbles"
Il fisico belga Joseph Plateau nella seconda metà dell'ottocento inaugurò la geometria delle bolle, una disciplina matematica complicatissima che oggi vede riuniti, ogni quattro anni, in un convegno internazionale intitolato "Drops and Bubbles" [Gocce e Bolle] i più grandi scienziati del mondo. Un'iniziativa voluta dalla Nasa e dalla Jet Propulsion Laboratory di Pasadena. La matematica per merito della bolla di sapone si è trovata stretta in un cordiale abbraccio con l'arte e con la filosofia.
la scienza della schiuma è la diretta discendente della teoria delle bolle, fondata alla fine dell'Ottocento da un curioso scienziato inglese, Charles Vernon Boys, che la espose in tre lezioni davanti a un pubblico di giovani ascoltatori alla London Institution nel 1889.
"... Credo che non ci sia nessuno in questa stanza che non abbia fatto qualche volta una comune bolla di sapone, e che, ammirandone la forma perfetta e la meravigliosa lucentezza dei colori, non si sia chiesto come fosse possibile fare tanto facilmente un oggetto così splendido ... ... in una comune bolla di sapone c’è molto di più di quanto immagini di solito chi si limita a considerarla un gioco"
[Charles Vernon Boys - Le bolle di sapone e le forze che le modellano - Zanichelli, 1963]
come potete vedere dalle varie immagini, il mondo dell'arte non è rimasto indifferente all' argomento, ma l’ingresso delle bolle di sapone nella pubblicità avviene per la prima volta nel 1895 quando un pittore inglese ritrae il nipote in un momento di gioco. la sua opera viene utilizzata per pubblicizzare un sapone trasparente
Thomas Couture "Soap Bubbles" & Pierre Mignard "Girl blowing soap bubbles"
il colore delle bolle è nettamente diverso da quello dell'arcobaleno perchè è un altro tipo di fenomeno cioè quello della iridescenze. altra nozione scientifica legata alle bolle di sapone è la Relazione di Laplace
le bolle piacciono a tutti, a grandi e piccini, costa poco e puoi facilmente cotruirti un kit. su una rivista per ragazzi molto vintage che spiega come creare il miglior composto per fare le bolle più grandi
un carinissimo kit per bolle di sapone anni 40 con pipa
Mina [1961]
Se tu chiudi gli occhi e mi baci,
tu non ci crederai ! ma vedo
le mille bolle blu... E vanno... leggere... e vanno...
si rincorrono,
salgono, scendono, per il ciel...
Blll... le mille bolle blu...
Blll... le vedo intorno a me...
Blll... le mille bolle blu... che volano e volano e volano...
ovviamente come tutte le cose i kit per le bolle di sapone negli anni si sono dovuti adattare alle esigenze e al gusto dei consumatori. nelle immagini su vediamo un kit anni 40 con pipetta e un kit anni '80 di mr T. adesso esistono anche le pistole e macchine da bolle, queste ultime utilizzate soprattutto in discoteca o per particolari scenografie da sfilata di moda.
big bubble set nientepocodimeno di MR T super anni 80
e come non citare le bolle chimiche che hanno segnato irrimediabilmente la nostra generazione?
non più bolle di sapone incitava la pubblicità! e non solo bolle blu, come quelle di Mina, ma anche gialle, rosse e verdi ... e fu subito rivolta! per caso o per errore alla fine degli anni 70 nello studio Pasini viene scoperta questa strana sostanza che gonfiata non rompe niente e poi non macchia! e come non spacciarla ai pischelli?? ma i tempi cambiano e una leggenda metropolitana sulla tossicità del gioco fece calare a picco le vendite del prodotto alla fine degli anni 80.
noi figli degli anni 80 non ci siamo fatti mancare proprio nulla perfino le bolle virtuali con il mitico Bubble Bobble!!!
sembra non manchi proprio nulla...ah una mia foto mentre faccio le bolle fuori all'autogrill?
scusate la scarsa qualità ma è stata fatta col telefonino:) se avete immagini di altre bolle particolrmente curiose ricordate che nei commenti potete usare l'HTML per postarle
ps fuoritema
ma di questo cacchio di splinder sempre in costante manutenzione ne vogliamo parlare? ma dico... ne vogliamo parlare??