lunedì, 20 agosto 2007
STORIA DEI VIDEOGAMES
dai sofisticati laboratori militari al solotto di casa
passando prima per il baretto
nel 1958 in un' america in continuo sviluppo della tecnologia militare informatica per simulare combattimenti e lanci missilistici [per via della guerra fredda] un giovane fisico che lavorava in un laboratorio nucleare rivoluzionò completamente la storia del computer, il suo nome è
Willy Higginbotham che per allentare la tensione sul lavoro trasformò un oscilloscopio nel primo dispositivo videoludico della storia. il gioco si chiamò
tennis for two e simulava per l'appunto il tennis, ma a differenza del pong come lo conosciamo noi proponeva una vista laterale anzichè planimetrica. per la prima volta le più innovative e costose apparecchiature dell'epoca non erano utilizzate a scopo militare, ma per giocare.

Tennis For Two su un osclilloscopio e un PDP 1
mentre l'america si preparava alla conquista dello spazio,
Steve Russell [presso il
MIT dal 1960 al 1992] creò il primo vero videogame
Space War. è stato il primo gioco ad essersi diffuso [bè tra tutti quelli che avevano un pdp 1] ed anche il primo ad avere il tema della distruzione. il gioco veniva distribuito tra i programmatori gratuitamente in open source.

Steve Russell che gioca a Space War con un pdp 1
intanto un ragazzo fresco di laurea che porta il nome di
Nolan Bushnell, che diventerà in seguito il fondatore della Atari, si avvia alla commercializzazione. In collaborazione con
Ted Dabney da vita nel 1972 uno dei primi videogiochi coin-op [attivati a monete] della storia [il primo in assoluto fu Computer Space del 1971, ideato dallo stesso Nolan], ovvero
pong, che ricalcava molto da vicino il gioco della Sanders, che veniva sviluppato parallelamente, con alcune differenze di gameplay come la possibilita di dare effetti al tiro colpendo la pallina all'ultimo momento. ovviamente computer space era pensato per posti pubblici come bar o sale biliardo.

Computer Space il primo videogioco coin-op della storia
parallelamente
Ralph Baer un giovane ingegnere della Sanders Associates segna la svolta quando nel 1968 completa il prototipo di quella che sarà la prima console videoludica per uso domestico della storia: la
Magnavox Odyssey, messa in commercio nel 1970. finalmente la televisione con allora soli tre canali, che trasmettevano per lo più gli orrori della guerra, diveniva ora, grazie a questo dispositivo completamente analogico, una piattaforma da gioco interattiva. grazie a questa grande intuizione la leggera e casalinga Magnavox Odyssey era destinata a riscuotere molto più successo del pesante e pubblico computer space. "la scatola marrone" [così chiamata tra gli appassionati] era pensata per due giocatori era dotata di due controller, dei buffi ibridi dei successivi joystick e paddle.
tra le altre singolari caratteristiche tecniche che vanno citate resta l'alimentazione a batteria, la presenza di rudimentali
sprite e la completa assenza di dispositivi audio ed effetti sonori . le giovani famiglie americane vennero travolte da questo nuovo modo di vivere il divertimento tra le mura domestiche. in commercio fino al 1975 la
"brown box" ha dato vita ad un mercato che ancora oggi non arresta a frenarsi.
Magnavox Odyssey la prima console da gioco domestica completamente analogica
[in commercio dal 1972 al 1975]
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