i futuristi
visionari profeti della cultura contemporanea
Luigi Russolo - Carlo Carrà - Tomaso Marinetti - Umberto Boccioni - Gino Severin
tutti conoscete (spero) il movimento futurista, ovvero quella importantissima avanguardia storica italiana dei primi del '900 che ha coinvolto e influenzato tutte le forme d'arte del periodo (pittura, scultura, in letteratura poesia e teatro, musica, architettura, danza, fotografia, il nascente cinema e persino la gastronomia). quello che non forse tutti sapete è che trova nel saggio Entwurf einer neuen Ästhetik der Tonkunst - abbozzo di una nuova estetica della musica (1907) del compositore italiano Ferruccio Busoni le sue prime e profonde radici. volendo sintetizzare in poche parole la poetica futurista (senza offendere gli studiosi del settore artistico) possiamo riassumere il tutto nei sequenti punti (che sn quelli espressi da Filippo Tommaso Marinetti nel suo Manifesto del futurismo (1909), rilasciato inizialmente a Milano e pubblicato sul quotidiano francese Le Figaro il 20 febbraio):
il disgusto per le idee del passato (specialmente per le tradizioni politiche ed artistiche) & l'amore per la velocità, la tecnologia e la violenza. L'automobile, l'aereo, la città industriale avevano tutte un carattere leggendario per i futuristi, perché rappresentavano il trionfo tecnologico dell'uomo sulla natura.
ma di tutti gli artisti coinvolti nel suddetto movimento vi voglio parlare di uno dei miei più saldi punti di riferimento storico-artistico che ho nella vita cioè Luigi Russolo.
Luigi Russolo noise maker dal 1913
Luigi Russolo e la copertina del suo manifesto "l'arte dei rumori" (1916)
Luigi Russolo è stato il primo uomo del pianeta a parlare (e non solo!) di due cose di cui noi adesso siamo letteralmente dipendenti: la musica elettronica e il rumore cresciuto in una famiglia di musicisti sin da bambino sviluppa uno spiccato gusto estetico sia musicale che pittorico. la chiave di lettura da utilizzare per l'ascolto delle opere di questo visionario precursore è senza dubbio quella fantastico-simbolista. sorvolando la sua formazione e altre nozioni sulla sua vita (che potete facilmente reperire altrove) vi dico subito che l'11 marzo del 1913 firma il manfesto "l'arte dei rumori" in cui teorizzava la valenza dell'utilizzo di quest'ultimi in campo musicale. Sosteneva che la vera ricerca musicale doveva basarsi no sull'utilizzo dei suoni armonici , che lui conziderava dannatamente limitato come campo di esplorazione, ma bensì sui rumori.Russolo descrive l'evoluzione storica dal silenzio al suono fino al suono-rumore o rumore musicale. Egli afferma che le capacità limitate degli strumenti musicali tradizionali non possono più soddisfare il senso acustico ed estetico dell'uomo moderno. Teoria squisitamente affascinante accompagnata dall' ideazione costruzione e utilizzo di un proprio strumento musicale l'"intonarumori".
l'intonarumori
Luigi Russolo e uno dei suoi assistenti Ugo Piatti con un Intonarumori l'intonarumori è una vera e propriafamiglia di strumenti musicali meccanici inventati dal "profeta" Luigi Russolo. questi stranistrumenti erano costituiti da generatori di suoni acustici che permettevano di controllare la dinamica, il volume, la lunghezza d’onda di diversi tipi di suono.Ogni strumento era formato da un parallelepipedo di legno con un altoparlante di cartone o metallico nella parte anteriore. Il suonatore schiacciava bottoni e strane leve per mettere in funzione il macchinario e controllarne le dinamiche.All’interno degli intonarumori c’erano lastre di metallo, ingranaggi e corde metalliche che venivano fatte vibrare. Le tensioni delle corde erano modificate dal suonatore che, glissando sulla corda, generava note.Secondo il rumore prodotto, gli strumenti erano classificati per famiglie (crepitatori, gorgogliatori, rombatori, ronzatori, scoppiatori, sibilatori, stropicciatori e ululatori), ciascuna delle quali comprendeva a sua volta vari registri (soprano, contralto, tenore e basso).
schema originale di un intonarumore
veduta interna di un intonarumore
foto di alcuni intonarumori del 1919
Nel 1914 Russolo e Marinetti diedero 12 concerti di "Intonarumori" al Coliseum di Londra, le esecuzioni furono, apparentemente, applaudite calorosamente e Marinetti affermò che 30.000 spettatori avevano allora conosciuto la musica del futuro. nn aveva tutti i torti!!!sottolineo che il tutto ambientato all'inizio del 900:O!!! parliamo spesso di theremin, moog e finiamo per dimenticarci di una sperimentazione così alta ed illuminante avvenuta in casa nostra agli inizi del secolo 900.
un singolare spartito per intonarumori "Risveglio di una città"
bisogna comunque dire che la reazione del pubblico iniziale non è stata delle migliori e lo possiamo immaginare e al proposito Marinetti disse (riferendosi alla presentazione di queste scatole rumorose) : "abbiamo mostrato il primo motore a vapore ad una mandria di mucche". gli artisti a differenza del pubblico ne furono entusiasti: Mondrian pubblicò un articolo su De Stijl parlando appunto degli intonarumori, senza parlare dell'influenza che ha avuto su artisti quali Igor Stravinsky, De Falla, Casella, Edgard, Varèse, John Cage e Pierre Schaefer
Gli eroici giorni delle macchine dei rumori terminarono dopo la prima guerra mondiale. Russolo subì gravi ferite alla testa durante la guerra e dopo una lunga convalescenza lasciò l'Italia per andare a Parigi dopo portò avanti elaborazioni successive delle sue Macchine Rumorose.
"ogni manifestazione della nostra vita è accompagnata dal rumore. Il rumore è quindi famigliare al nostro orecchio, ed ha il potere di richiamarci immediatamente alla vita stessa. Mentre il suono estraneo alla vita, sempre musicale, cosa a sé, elemento occasionale non necessario, è divenuto ormai per il nostro orecchio quello che all'occhio è un viso troppo noto, il rumore invece, giungendoci confuso e irregolare dalla confusione irregolare della vita, non si rivela mai interamente a noi e ci serba innumerevoli sorprese."
Luigi Russolo da "l'arte dei rumori" 1916
hai spento il micrOnde? purtroppo sì : (
questo articolo è già stato pubblicato da me su micrOnde che haimè stasera ha chiuso i battenti...
è strano ma oltre a sentirmi amareggiata provo anche un assurdo senso di sollievo... aprii micrOnde carica di energia, con la volontà di diffondere la mia passione per la musica, in particolare la micromusica,
ho messo a disposizione il mio tempo e il mio cuore dando voce alle persone che credevo meritevoli di questo, ma mi sono sbagliata... (ovviamente non sono inclusi lorenzo baronti, postal m@rket, nrgiga e tonylight) qui voglio sentirmi libera e parlare delle mie passioni, appuntare le mie cose senza nessuna ambizione e altruismo. a tutti i lettori di micrOnde dò il benvenuto qui sperando che apprezzino una maggiore varietà di contenuti.
aggiungo inoltre la colonna sonora x i momenti tristi come questo :(
il pezzo è dei Grandaddy, Jed's Other Poem (Beautiful Ground),la traccia è fantastica e protagonista del video il linguaggio basic di un applesoft II del '79 (RAM 48 k) spero vi piaccia...